Santi del giornoMartedì, 14 aprile 2026
Martirologio Romano
Nei primi tempi della storia del Cristianesimo si prese uso di conservare memoria di coloro che morirono per causa della loro fede: i martiri. Ogni chiesa particolare aveva un suo martirologio, cioè un elenco di martiri; ben presto si diede importanza al giorno del loro passaggio alla vita eterna, detto il «dies natalis» e si prese a commemorare il giorno della loro morte per celebrare la loro memoria, particolarmente nel luogo ove riposavano le loro spoglie.
Nel XVI secolo si decise di unificare i vari martirologi in un solo elenco nel quale trovassero posto tutti i santi e i beati riconosciuti come tali dall'autorità della Chiesa cattolica, si compilò, dunque, il martirologio romano ad opera del cardinale Cesare Baronio. Successivamente vi furono apportate modifiche e centinaia di revisioni, generando spesso vari errori.
Il martirologio più recente è del 2001, quello precedente era stato compilato nel 1956, ma in seguito alle numerose canonizzazioni e beatificazioni fatte, in particolare durante il papato di Giovanni Paolo II, si decise di aggiornarlo, riformandolo secondo il dettato del Concilio Vaticano II.
In quest'ultima revisione sono stati esclusi quei santi o beati dei quali non si hanno notizie certe e documentate. In totale ha 6538 santi.
Oggi la Chiesa ricorda
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- Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo, Martiri
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- Sante Bernica, Prosdoca e Domenica, Martiri
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- San Frontone (Frontonio), Abate in Egitto
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- San Tassac, Vescovo
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- Santa Tomaide, Martire
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- San Lamberto di Lione, vescovo
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- San Giovanni di Montemarano, vescovo
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- San Bernardo di Tiron, abate
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- San Benedetto di Hermillon (o di Avignone)
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- San Pietro Gonzalezs (detto Telmo), Sacerdote domenicano
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- Santa Liduina, vergine
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- Beata Isabella (Josefina Calduch Rovira), Vergine e martire