Parrocchia Gesù Lavoratore

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24 giugno 2018

Il cristiano prega per il suo nemico e lo ama

Il perdono, la preghiera, l'amore per chi ci "vuole distruggere", per il nostro nemico: solo la Parola di Gesù può tanto. Papa Francesco rileggendo il capitolo quinto, versetto 43, dell'odierno Vangelo di Matteo ammette la difficoltà umana di seguire il modello del nostro Padre celeste che ha un amore "universale", quindi rilancia la sfida del cristiano, cioè chiedere al Signore la "grazia" di sapere "benedire i nostri nemici" e di impegnarsi ad amarli. Capiamo che "dobbiamo perdonare i nemici", "lo diciamo tutti i giorni nel Padre Nostro; chiediamo perdono come noi perdoniamo: è una condizione …", anche se non facile. Così anche "pregare per gli altri", per "quelli che ci danno difficoltà," "che ci mettono alla prova: anche questo è difficile, ma lo facciamo. O almeno, tante volte siamo riusciti a farlo": Ma pregare per quelli che vogliono distruggermi, i nemici, perché Dio li benedica: questo è veramente difficile da capire. Imparare dalla logica di Gesù e dei martiri. E' la "logica difficile" di Gesù che, nel Vangelo, è racchiusa nella preghiera e nella giustificazione di quelli che "lo uccidevano" sulla Croce: “perdonali, Padre, non sanno cosa fanno”. Gesù chiede perdono per loro, come fa al momento del martirio, anche Santo Stefano: Ma quanta distanza, un’infinita distanza fra noi che tante volte non perdoniamo piccole cosine, e questo che ci chiede il Signore e di cui ci ha dato esempio: perdonare coloro che cercano di distruggerci. Nelle famiglie è tanto difficile, a volte, perdonarsi i coniugi dopo qualche disputa, o perdonare la suocera, anche: non è facile. Il figlio, chiedere il perdono al papà, è difficile. Ma perdonare coloro che ti stanno ammazzando, che vogliono farti fuori … Non solo perdonare: pregare per loro, perché Dio li custodisca! Di più: amarli. Soltanto la parola di Gesù può spiegare questo. Io non riesco ad andare oltre. Chiedere la grazia di essere perfetti come il Padre. E' dunque una "grazia" da chiedere, sottolinea il Papa, quella di "capire qualcosa di questo mistero cristiano e essere perfetti come il Padre che tutti i suoi beni dà ai buoni e ai cattivi." Ci farà bene, conclude, pensare ai nostri nemici, "credo che tutti noi ne abbiamo".

papa Francesco

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