Liturgia

Tempo Pasquale

Tempo Pasquale

Gioia, rendimento di grazie, celebrazione della luce e della vita, tale è il tempo pasquale.
Il Tempo di Pasqua dura cinquanta giorni, sette volte sette giorni, una settimana di settimane, con un domani; e il numero sette è un'immagine della pienezza (si pensi al racconto della creazione nel primo capitolo della Genesi), l'unità che si aggiunge a questa pienezza moltiplicata apre su un aldilà.

I cinquanta giorni che succedono dalla domenica di Risurrezione alla domenica di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come «la Grande Domenica».
Sono giorni nei quali, in modo del tutto speciale, si canta l’Alleluia.

Le domeniche di questo tempo vengono considerate come domeniche di Pasqua e, dopo la domenica di Risurrezione, si chiamano domeniche II, III, IV, V, VI, VII di Pasqua. Questo sacro tempo dei cinquanta giorni si conclude con la domenica di Pentecoste.

I primi otto giorni del tempo pasquale costituiscono l’ottava di Pasqua e si celebrano come solennità del Signore.

L’Ascensione del Signore si celebra il quarantesimo giorno dopo la Pasqua, eccetto nei luoghi in cui non è di precetto, dove viene trasferita alla VII domenica di Pasqua.
I giorni dopo l’Ascensione fino al sabato prima di Pentecoste incluso, preparano alla venuta dello Spirito Santo.

La «beata pentecoste», ossia i lieti cinquanta giorni pasquali, é celebrata dalla Chiesa nell’esultanza, come fosse un unico giorno di festa, una domenica prolungata. Questo per annunziare il tempo beato nel quale gli Apostoli stettero col Risorto e lo incontrarono vivo nelle sue apparizioni. Il canto più insistente dell’Alleluia e la celebrazione più solenne dei Sacramenti attestano che tale evento continua nella Chiesa: il Risorto é vivo e presente, suscita la gioia soprannaturale trasmessa dalla sua grazia e continua ad operare nell’anima dei fedeli mediante i santi Sacramenti e le azioni liturgiche. La struttura del tempo pasquale ha tuttavia intensità diverse per evidenziare gli aspetti molteplici del grande mistero: l’ottava solenne prolunga il gran giorno di Pasqua e le ferie finali, che intercorrono tra l’Ascensione e la Pentecoste, ripresentano il mistero dell’attesa orante dello Spirito Santo, che sarà adorato con grande solennità nella domenica di Pentecoste, conclusione del tempo pasquale.