Liturgia

Tempo di Avvento

Tempo di Avvento

Il tempo di Avvento ha una duplice caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi.

Il tempo di Avvento comincia dai primi vespri della domenica che capita il 30 novembre o è la più vicina a questa data, e termina prima dei primi vespri di Natale.
Le domeniche di questo tempo si chiamano: domenica I, II, III, IV di Avvento.
Le ferie dal 17 al 24 dicembre compreso sono ordinate a una più diretta preparazione al Natale del Signore.

Il tempo di Avvento é una caratteristica propria dell’Anno liturgico romano e celebra il mistero globale dell’Avvento (venuta) del Signore sotto tre aspetti fondamentali: la prima venuta nell’umiltà della carne in Betlemme; l’ultima venuta nello splendore della gloria sulle nubi del cielo; la continua venuta mistica nei santi misteri che quotidianamente la Chiesa celebra nel tempo fino al ritorno del Signore. Queste tre venute si intrecciano insieme ed attestano l’attualità e l’efficacia in ordine alla nostra santificazione. Le quattro settimane dell’Avvento romano intendono simboleggiare l’intero arco dei secoli che precedettero il Redentore (quattro millenni secondo un computo simbolico antico) e celebrare con cura il tempo della profezia, le figure e le vicende dell’Antico Testamento in quanto preparazione al Messia venturo. Il tal senso l’Avvento é più che mai il tempo per approfondire la sacra Scrittura in modo da avere una completa conoscenza di Cristo, secondo le parole di san Gerolamo: «L’ignoranza delle scritture é ignoranza di Cristo».

Anche l’Avvento, come la Quaresima, presenta due ‘velocità’, due tappe successive: dopo le tre prime settimane si entra nell’ultima che immette direttamente nelle solennità natalizie: si tratta delle sette ferie maggiori con le famose antifone ‘O’ che invocano il Messia con gli splenditi titoli coniati dai Profeti. La solennità dell’Immacolata é il cuore dell’Avvento ed é giustamente detta ‘aurora della nostra redenzione’: Maria SS. infatti annunzia il Sole nascente, perché il Redentore è alle porte.

Le domeniche Le letture del Vangelo hanno nelle singole domeniche una loro caratteristica propria: si riferiscono alla venuta del Signore alla fine dei tempi (I domenica), a Giovanni Battista (Il e III domenica); agli antefatti immediati della nascita del Signore (IV domenica). Le letture dell'Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, tratte soprattutto dal libro di Isaia. Le letture dell'Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo.

Le ferie Si ha una duplice serie di letture: una dall'inizio dell'Avvento fino al 16 dicembre, l'altra dal 17 al 24. Nella prima parte dell'Avvento si legge il libro di Isaia, secondo l'ordine del libro stesso, non esclusi i testi di maggior rilievo, che ricorrono anche in domenica. La scelta dei Vangeli di questi giorni è stata fatta in riferimento alla prima lettura. Dal giovedì della seconda settimana cominciano le letture del Vangelo su Giovanni Battista; la prima lettura è invece o continuazione del libro di Isaia, o un altro testo, scelto in riferimento al Vangelo. Nell'ultima settimana prima del Natale, si leggono brani del Vangelo di Matteo (cap. 1) e di Luca (cap. 1) che propongono il racconto degli eventi che precedettero immediatamente la nascita del Signore. Per la prima lettura sono stati scelti, in riferimento al Vangelo, testi vari dell'Antico Testamento, tra cui alcune profezie messianiche di notevole importanza.