Parrocchia Gesù Lavoratore

In tempo di Covid-19 Indicazioni per la Settimana Santa

In tempo di Covid-19 Indicazioni per la Settimana Santa

Notizie in breve - 3 aprile 2020

Nell’ultima settimana si sono moltiplicati gli interventi e i documenti, di vario livello e fon-te, riguardo le celebrazioni liturgiche in tempo di pandemia. Il Patriarca Francesco, in comunione con i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneta, considerando il rapido evolversi delle situazioni, ha voluto offrire un aiuto concreto, recependo e riepilogando le norme emanate e le indicazioni ricevute, con un apposito Decreto.

1) Regola generale:
a) I Vescovi e i Presbiteri celebrino i Riti della Settimana Santa senza concorso di popolo e in luogo adatto (cfr. In tempo di Covid-19 II);
b) Qualora non fosse possibile il rispetto delle misure sanitarie previste, le concelebrazioni devono essere evitate (cfr. In tempo di Covid-19 II);
c) Garantendo i presidi sanitari richiesti, è possibile che accedano alle celebrazioni, oltre che i celebranti e i ministri necessari, anche un diacono, un cantore, un organista e gli operatori eventualmente necessari per la trasmissione della celebrazione (cfr. In tempo di Covid-19 II e Nota 27 marzo 2020 del Ministero dell’Interno); a tutti costoro viene riconosciuto un giustificato motivo per recarsi dal proprio domicilio al luogo della celebrazione; nell’autocertificazione utilizzeranno, per motivare lo spostamento, la dicitura “comprovate esigenze lavorative”, anche se non si tratta di un rapporto di impiego, non c’è contratto e non c’è retribuzione; nell’autocertificazione dovranno anche riportare il giorno e l’ora della celebrazione, oltre all’indirizzo della chiesa (Nota 27 marzo 2020 del Ministero dell’Interno);
d) Si deve omettere lo scambio della pace, peraltro sempre liturgicamente opzionale (cfr. In tempo di Covid-19 II);

2) Per la Domenica delle Palme:
a) La Commemorazione dell’ingresso del Signore a Gerusalemme si deve celebrare rimanendo all’interno dell’edificio sacro (cfr. In tempo di Covid-19 II), siano essi la chiesa cattedrale, le chiese parrocchiali o altri luoghi di culto, purché siano garanti-te le misure sanitarie previste;
b) Per le celebrazioni nelle Parrocchie e negli altri luoghi, si potrà utilizzare esclusivamente la “Terza forma” tra quelle previste dal Messale Romano (cfr. In tempo di Covid-19 II), quindi non è consentito l’uso della “Prima forma” o della “Seconda forma”;
c) Poiché la “Terza forma” non prevede la benedizione degli ulivi, i Parroci potranno, superata la situazione di pandemia, in una celebrazione domenicale, benedire i rami d’ulivo con un opportuno formulario scelto tra quelli offerti dal Benedizionale, e distribuirlo come segno gioioso dell’assemblea che ritorna ad incontrarsi liturgica-mente all’all’altare del Signore;

3) Per il Giovedì Santo alla Messa del Crisma:
a) Non verrà celebrata ma sarà recuperata in altra data secondo quanto stabilirà, il Consiglio Episcopale Permanente in sintonia con la decisione del Santo Padre, Pri-mate d’Italia, per la Diocesi di Roma (cfr. Orientamenti CEI);
b) Qualora dovesse venire a mancare l’olio degli infermi, si fa presente che gli Orientamenti CEI ricordano che nel caso di vera necessità ogni sacerdote può benedire l’olio (Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi, n. 21) come descrito al n. 77bis del Rituale; l’olio dev’essere rigorosamente vegetale (n. 20) ed è bene che venga benedetto nella quantità che serve per quella determinata celebrazione; quello che dovesse avanzare venga bruciato aggiungendovi cotone idrofilo (n. 22);

4) Per il Giovedì Santo alla Messa “in coena Domini”:
a) Solo per quest’anno la Santa Sede dà speciale facoltà ad ogni sacerdote di celebrare la Messa “in coena Domini” da solo e senza concorso di popolo (cfr. In tempo di Co-vid-19 II);
b) Si deve omettere la lavanda dei piedi (cfr. In tempo di Covid-19 II);
c) Non si fa la processione eucaristica al termine della celebrazione (cfr. In tempo di Covid-19 II);
d) Si continui a custodire il Santissimo Sacramento nel tabernacolo usuale (cfr. In tempo di Covid-19 II), quindi il Venerdì Santo la chiesa non sarà disabitata;

5) Per il Venerdì Santo:
a) Si deve aggiungere, alle intercessioni della preghiera universale, la seguente speciale intercessione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti” (cfr. In tempo di Covid-19 II e Proposta dell’Ufficio Liturgico Nazionale):
X. Per i tribolati
Preghiamo, fratelli carissimi,
Dio Padre onnipotente,
perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente:
allontani la pandemia, scacci la fame,
doni la pace, estingua l’odio e la violenza,
conceda salute agli ammalati,
forza e sostegno agli operatori sanitari,
speranza e conforto alle famiglie,
salvezza eterna a coloro che sono morti.
Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:
Dio onnipotente ed eterno,
conforto di chi è nel dolore,
sostegno dei tribolati,
ascolta il grido dell’umanità sofferente:
salvaci dalle angustie presenti
e donaci di sentirci uniti a Cristo,
medico dei corpi e delle anime,
per sperimentare la consolazione promessa agli afflitti.
Per Cristo nostro Signore.
b) Il solo celebrante compie il gesto del bacio della Croce (cfr. In tempo di Covid-19 II);

6) Per la Veglia Pasquale:
a) Si celebri nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali (cfr. In tempo di Covid-19 II); nelle altre chiese, oratori, cappelle delle case religiose, monasteri, rettorie può essere celebrata a condizione che sia il luogo del domicilio del celebrante;
b) Dell’Inizio della Veglia o Lucernario, si omette l’accensione del fuoco e la processione, si accende il cero, si proclama l’annunzio pasquale (Exsultet), quindi segue la Liturgia della Parola (cfr. In tempo di Covid-19);
c) Non si celebrano battesimi (cfr. In tempo di Covid-19 II);
d) Della Liturgia battesimale, si mantenga solo la rinnovazione delle promesse battesimali (cfr. In tempo di Covid-19 II), omettendo il resto;

7) Per la Domenica di Pasqua:
a) Si applica quanto stabilito come regola generale al n. 1;

8) I fedeli siano avvisati dell’ora d’inizio delle celebrazioni, in modo che possano unirsi in preghiera dalle proprie abitazioni (cfr. In tempo di Covid-19 II):
a) Dedicando un congruo tempo alla preghiera, valorizzando i sussidi per la preghiera personale e familiare messi a disposizione dalla Diocesi (cfr. In tempo di Covid-19 II e Orientamenti CEI);
b) Usufruendo degli strumenti di telediffusione delle celebrazioni, che dovrà essere obbligatoriamente “in diretta”, non registrata (cfr. In tempo di Covid-19 II);
c) Come segno di comunione nella Chiesa particolare, si invitino i fedeli ad assistere al-le celebrazioni presiedute dal Patriarca diffuse in diretta televisiva e “streaming”; gli orari e i luoghi delle celebrazioni verranno resi noti per tempo;
9) Le espressioni della pietà popolare e le processioni che arricchiscono i giorni della Settimana Santa e del Triduo Pasquale potranno essere trasferite, ad altri giorni convenienti, come la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, 14 settembre, e la memo-ria della Beata Vergine Maria Addolorata, 15 settembre (cfr. In tempo di Covid-19 II).

FRANCESCO MORAGLIA Patriarca, Venezia, 28 marzo 2

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