Parrocchia Gesù Lavoratore

Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me

Articoli - 7 marzo 2010

Il ritiro vicariale spirituale di domenica scorsa

Questa frase è tratta dalla lettera di S. Paolo ai Galati ed è stata per me il punto nevralgico del ritiro spirituale, tenutosi alla chiesa della Resurrezione alla Cita, domenica 28 febbraio. Come predicatore avevamo mons. Lucio Cilia, rettore del Seminario Patriarcale di Venezia. L’incontro è stato, a dir poco, illuminante. Il tema era “lasciatevi riconciliare”, un buon spunto per la Quaresima, che è stato legato a quest’anno dedicato ai sacerdoti. Evocare l’immenso dono dei sacerdoti, per grazia di Dio, tenendo presente il grande valore che loro hanno nella comunità.
“IO, NON PIU’ IO” strana frase da spiegare, un IO che elimina l’altro IO si penserebbe... in realtà si tratta (sempre dalla lettera di S. Paolo ai Galati) di un IO che non è solo o isolato, ma collegato a Gesù. Essere afferrati da Lui nella nostra pochezza umana, sentendoci “toccati” nel nostro profondo IO. Gesù ci chiede il dono della testimonianza; ci dice di costruire relazioni nuove anche con coloro che sono diversi (religione, stato sociale, adulti, piccoli..) perché lo Spirito agisce nell’unità delle persone(cioè nella comunità).
Sull’esempio del Curato d’Ars, il Papa ci suggerisce l’unità della comunità (sacerdoti e laici) perché si crei un vero corpo che funzioni nella carità. Grande responsabilità da parte dei sacerdoti, che sono chiamati a “usare bene” i doni (comprese le persone) per costruire una buona comunità. Anche i laici hanno il loro impegno: cercare il meglio per la comunità; operare affinché si riesca a trovare il giusto equilibrio con tutti. Come il sacerdote deve usare bene i doni che trova in una comunità così anche noi comunità dobbiamo sforzarci e non smettere mai di crederci, che si può sempre fare meglio come suggerisce san Paolo “Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!” (Gal 5, 15)
Ho cercato di riassumervi e passaggi più belli del ritiro. Spero siano d’aiuto per qualcuno fosse solo per andare a cercare la lettera di S. Paolo ai Galati e leggerla. Per me lo sono stati.
Un grazie speciale a mons. Cilia, per la sua semplicità nell'esporre temi cosi grandi e a volte non di facile comprensione.

Emanuela Vian

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