Parrocchia Gesù Lavoratore

La vita, occasione da non perdere

Articoli - 6 marzo 2011

Inizia la Quaresima: preghiera, digiuno, elemosina per rigenerarci

Mercoledì prossimo inizia il tempo della Quaresima.
La Quaresima sono quei quaranta giorni che ci separano dalla grande festa di Pasqua che è dono prezioso per tutti gli uomini: Gesù, infatti, con la sua morte e risurrezione ci da la chiara consapevolezza che la sua vita è un dono per tutti.
La Quaresima inizia con l'austero rito dell'imposizione delle ceneri: esse danno già un chiaro segno per comprendere appieno la qualità di questo tempo. È il tempo dei tornare e ritornare a Dio, il tempo per mettere realmente il Signore al di sopra di ogni altra cosa, il tempo per recuperare quell'essenzialità che troppo spesso dimentichiamo, presi dalle tante cose che quotidianamente siamo chiamati a vivere.
La liturgia della Parola di mercoledì ci da tre strade sulle quali imparare a camminare: la preghiera, il digiuno e l'elemosina.
La preghiera: i discepoli hanno chiesto a
Gesù di insegnare loro a pregare perché avevano intuito che senza la preghiera non potevano fare nulla. Senza preghiera, infatti, molto spesso anche noi perdiamo il “per chi” facciamo determinate cose, non ne cogliamo più neppure il gusto rischiando così di divenire sono meri funzionari e non quegli uomini e donne carichi di passione e compassione. ma essa è anche il luogo dove troviamo pace, dove possiamo realmente essere noi stessi senza temere il giudizio di nessuno e questa esperienza la facciamo ogni qualvolta ci accostiamo al Sacramento della Riconciliazione. La preghiera è il motore della vita cristiana e in questo tempo di Quaresima abbiamo scelto, assieme al Consiglio Pastorale Parrocchiale, di rimetterla al centro della esperienza della nostra di vita cristiana. Cosi abbiamo pensato di porre la domenica sera la preghiera del vespro alle 18.00 in chiesa per tutti.
Il digiuno: essere liberi e non schiavi è
quello che Gesù ha testimoniato con la sua vita. Digiunare non è solo regolarsi con il cibo quasi fosse una specie di dieta, ma non divenire schiavi delle cose, saper vivere una vita sobria, entrare in comunione con chi ha meno di noi. Il prossimo mercoledì è giornata di digiuno e astinenza...ne saremo capaci? I venerdì di quaresima ci è chiesto di non mangiare carne, ne cogliamo i valore?
L'elemosina: i due spiccioli che la vedova
ha gettato nel tesoro del tempio hanno ricevuto l'elogio di Gesù perché era tutto quello che aveva. La cassettina che verrà consegnata in Quaresima speriamo non venga riempita con il superfluo, ma con soldi che realmente ci costano rinunce. È un modo bello per vivere la comunione con tutta la Chiesa, soprattutto con quelle Chiese che vivono costantemente nella povertà, nella prova, nella precarietà. La Provvidenza non deve essere considerata una cosa da bambini, ma il modo per riconoscere Dio come Padre premuroso e amorevole.
La Quaresima diviene il tempo della rigenerazione delle nostre persone, il tempo sano per rimettere realmente Dio al centro di tutto.
La vita allora potrà avere nuovi obiettivi, il tempo che ci è dato da vivere riscoprirà la gratuità, i rapporti tra di noi verranno ricompresi alla luce della Parola di Dio e scopriremo la bellezza dello stimarci vicendevolmente e di sentirci Chiesa, cioè famiglia di famiglie.
A tutti voi auguro una buona e impegnativa Quaresima.

don Luca

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