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Pubblicato il 3 Ottobre 2021 - Articoli

Domenica 3 ottobre, Inizio Anno Pastorale

Lo Spirito Santo, mentre affida alla Chiesa-Comunione i diversi ministeri, l'arricchisce
di altri particolari doni e impulsi, chiamati carismi. Possono assumere le forme più diverse,
sia come espressione dell'assoluta libertà dello Spirito che li elargisce, sia come risposta alle
esigenze molteplici della storia della Chiesa.
La descrizione e la classificazione che di questi doni fanno i testi del Nuovo Testamento
sono un segno della loro grande varietà: «E a ciascuno è data una manifestazione particolare
dello Spirito per l'utilità comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della
sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la
fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico
Spirito; a uno il potere dei miracoli, a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di
distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione
delle lingue» (1 Cor 12, 7-10; cf. 1 Cor 12, 4-6. 28-31; Rom 12, 6-8; 1 Pt 4, 10-11).
Straordinari o semplici e umili, i carismi sono grazie dello Spirito Santo che
hanno, direttamente o indirettamente, un'utilità ecclesiale, ordinati come sono
all'edificazione della Chiesa, al bene degli uomini e alle necessità del mondo.
I carismi vanno accolti con gratitudine: da parte di chi li riceve, ma anche da parte di
tutti nella Chiesa.

dall’Esortazione apostolica Christifideles laici