Riscoprendo la celebrazione eucaristica: l'atto penitenzialeArticoli - 1 marzo 2026
Appena varcata la soglia della messa, si compie un “atto penitenziale”. Per capire che cosa stia accadendo bisogna subito mettere in chiaro due possibili interferenze. La richiesta di perdono non ha direttamente a che fare con il sacramento della penitenza (confessione) né deve togliere luce che tutta la messa è una esperienza di perdono dei peccati.Con il battesimo siamo stati riconciliati con Dio che ci ha scelti come figli: essere cristiani inizia dal perdono battesimale: da quel momento tutta la nostra vita è una storia di penitenza, perdono e riconciliazione.
La messa è il centro di questa vita penitenziale. L'atto penitenziale è la soglia che ci porta dentro a questa grande esperienza di riconciliazione: in esso facciamo memoria del male che abbiamo fatto “in pensieri, parole, opere”, e del bene che non abbiamo fatto, le “omissioni”. Confessiamo la colpa e chiediamo il perdono: ”Signore, pietà” (Kyrie eleison).
Poi ascoltiamo la Parola, che annuncia il perdono di Dio e la sua vittoria sul male e sulla morte. Celebriamo la memoria dell'Ultima Cena di Gesù, che ha versato il suo sangue “per la remissione dei peccati”. Nella particola che il prete presenta all'assemblea riconosciamo l'agnello il cui sacrificio “toglie il peccato del mondo”. Fino ad arrivare al punto più alto di riconciliazione con Cristo, con il Padre, con la Chiesa, la comunione sacramentale: partecipiamo al banchetto che ci riconcilia e ci rende corpo di Cristo.
La messa è il luogo ecclesiale più ricco di testi e di gesti di riconciliazione, nella parola e nel pasto, nel banchetto e nel sacrificio, nell'ascolto e nella condivisione. E' il grande farmaco.
Se tutta la celebrazione è un grande atto di riconciliazione, vuol dire che non è necessario confessarsi sempre prima di fare la comunione. Il perdono del peccato è la comunione con Dio in Cristo, che il dono dello Spirito Santo rinnova in ogni celebrazione eucaristica. Per questo iniziamo la messa con un atto penitenziale. La confessione invece è importante quando, a causa di un peccato grave, non si è più capaci di vivere la comunione.
La penitenza che si riceve quando si confessano i peccati “allena” a saper vivere di nuovo la comunione. Ecco perché la confessione è individuale, mentre le azioni di riconciliazione della messa sono comunitarie.
La penitenza normale del cristiano è la messa, che fin dall'inizio ci riconcilia in Cristo: durante l'atto penitenziale diciamo insieme:” Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli e sorelle”; questa confessione comunitaria della colpa ci introduce nella vita in Cristo, quella vita comune che tutta la messa celebra e che culmina nel banchetto dell'eucaristia.
Claudia Barattin