Riscoprendo la celebrazione eucaristica: AscoltoArticoli - 29 marzo 2026
L'ascolto è un'azione che richiede ricettività e umiltà. Significa "perdere il centro", ovvero mettere da parte il proprio io per lasciarsi investire da una Parola "altra". È un atteggiamento che coinvolge tutto l'essere, non solo l'udito.I discepoli come hanno ascoltato Gesù? Non è stato facile; la loro capacità di ascoltare è crollata davanti alla croce se pensiamo al rinnegamento di Pietro. Se guardiamo ai discepoli di Emmaus solo attraverso il dono dello Spirito passano da un ascolto superficiale a uno che "fa ardere il cuore". Questo nuovo ascolto permette loro di riconoscerlo nello "spezzare il pane".
La presenza del Signore allora si fa Parola ascoltata e compresa in un senso nuovo, diventa Pane spezzato e condiviso ed è ciò che crea comunione. Durante la liturgia della Parola l'ascolto crea comunione tra noi e il Signore.
Per un buon ascolto vi sono tre accorgimenti importanti:
- Rinunciare alla tentazione di "controllare" con lo sguardo.
- Mettere al centro la Parola e non me stesso
- Accettare che l'altro abbia qualcosa da dire di diverso da quello che mi aspetto.
L'ascolto è quindi un atto di disponibilità e abbandono che apre il cuore, dona un nuovo sguardo e crea comunione con Dio e la comunità.
Chiara Baso