La liturgia in queste feste ci ha proposto in tanti modi la stupenda realtà di un Dio che si è fatto vicinoArticoli - 4 gennaio 2026
Carissimi,abbiamo appena iniziato il nuovo anno. La liturgia in queste feste ci ha proposto in tanti modi la stupenda realtà di un Dio che si è fatto vicino, amore che si fa bambino perché ciascuno lo possa accogliere. Lo meditiamo attraverso alcuni passaggi del prologo del Vangelo di Giovanni:
“In principio era il Verbo... In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno accolta.” Noi siamo stati creati per mezzo di Cristo: è Lui che illumina e dà senso alla nostra vita ed anche le difficoltà più grandi non possono toglierci questo dono!
“Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio”. Noi siamo figli di Dio, e lo siamo realmente! Ma nel contempo dobbiamo continuare ad accogliere la luce di Dio nella nostra vita per vivere da Figli.
“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Dio ha posto la sua dimora tra noi. Letteralmente andrebbe tradotto “ha posto la sua tenda in mezzo a noi” perché egli sta con noi, si sposta con noi, non ci abbandona mai!
“Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato”. Sì, Gesù ci ha rivelato chi è veramente Dio: presenza amorosa, che si fa vicino ad ogni uomo e ci colma dei beni più grandi!
Davanti al presepe contempliamo ancora questa meraviglia e impegniamoci a vivere davvero immersi nel cuore di Dio! Buon anno a voi tutti!
don Filippo, don Luciano, don Dan, don Henrique, diacono Daniele e diacono Faneva