Giubileo dei Cori e delle CoraliArticoli - 30 novembre 2025
Giubileo 2025
Dal 22 al 23 Novembre si è svolto a Roma il Giubileo dei Cori e delle Corali.Durante l’omelia della Messa di domenica 23 Papa Leone si è così rivolto ai circa 60mila fedeli e pellegrini partecipanti:
“Carissimi coristi e musicisti, oggi celebrate il vostro giubileo e ringraziate il Signore per avervi concesso il dono e la grazia di servirlo offrendo le vostre voci e i vostri talenti per la sua gloria e per l’edificazione spirituale dei fratelli. Il vostro compito è quello di coinvolgerli nella lode a Dio e di renderli maggiormente partecipi dell’azione liturgica attraverso il canto.
Per il Popolo di Dio il canto esprime l’invocazione e la lode, è il “cantico nuovo” che Cristo Risorto innalza al Padre, rendendone partecipi tutti i battezzati, come un unico corpo animato dalla Vita nuova dello Spirito.
Sant’Agostino ci esorta a camminare cantando, come viandanti affaticati, che trovano nel canto un anticipo della gioia che proveranno quando raggiungeranno la loro meta. Cantare ci ricorda che siamo Chiesa in cammino, autentica realtà sinodale, capace di condividere con tutti la vocazione alla lode e alla gioia, in un pellegrinaggio d’amore e di speranza.
Sant’Ignazio di Antiochia metteva in relazione il canto del coro con l’unità della Chiesa: le voci diverse di un coro si armonizzano tra loro dando vita ad un’unica lode, simbolo luminoso della Chiesa, che nell’amore unisce tutti in un'unica soave melodia.
Voi appartenete a cori che svolgono la loro attività soprattutto nel servizio liturgico. Il vostro è un vero ministero che esige preparazione, fedeltà, reciproca intesa e, soprattutto, una vita spirituale profonda, che, se voi cantando pregate, aiutate tutti a pregare.
Il coro è una piccola famiglia di persone diverse unite dall’amore per la musica e dal servizio offerto. Ricordate, però, che la comunità è la vostra grande famiglia: non le state davanti, ma ne siete parte, impegnati a rendetela più unita ispirandola e coinvolgendola. Possiamo dire che il coro è un po’ un simbolo della Chiesa che, protesa verso la sua meta, cammina nella storia lodando Dio. Anche se a volte questo cammino è irto di difficoltà e di prove, e ai momenti gioiosi se ne alternano altri più faticosi, il canto rende più leggero il viaggio e reca sollievo e consolazione.
Impegnatevi, dunque, nel trasformare sempre più i vostri cori in un prodigio di armonia e di bellezza, siate sempre più immagine luminosa della Chiesa che loda il suo Signore. E vigilate affinché la vostra vita spirituale sia sempre all’altezza del servizio che svolgete, così che esso possa esprimere autenticamente la grazia della Liturgia.”