Gesù Lavoratore

Giovedì, 15 gennaio 2026
Giovedì della I settimana del tempo ordinario (Anno pari)
Notizie

News

Vedi tutto

Buon AnnoNotizie in breve - 4 gennaio 2026

Buon Anno... con le parole di don Orione
“L’anno del giubileo sta per finire: chiudiamo, prima che il Papa chiuda la Porta Santa, la nostra vita nel Sacro Cuore di Gesù. Vi raccomando la preghiera; i motivi li sapete, li intuite. Mettete il vostro cuore in quello di Dio.
Imprimiamo nel nostro affetto Gesù Crocifisso e cerchiamo di crocifiggerci in Croce con nostro Signore. Invochiamo l’aiuto della Madonna Santissima… e incominciamo una vita nuova nel nome del Signore.”
(26 marzo 1934)

Buon Anno... con le parole di Papa Leone
Cari fratelli e sorelle, oggi, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, inizio del nuovo anno civile, la Liturgia ci offre il testo di una bellissima benedizione: «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace» (Nm 6,24-26)…
Del resto, il popolo d’Israele, a cui questa benedizione si rivolgeva, era un popolo di liberati, di uomini e donne rinati dopo una lunga schiavitù grazie all’intervento di Dio e alla risposta generosa del suo servo Mosè.
…Così, all’inizio del nuovo anno, la Liturgia ci ricorda che ogni giorno può essere, per ciascuno di noi, l’inizio di una vita nuova, grazie all’amore generoso di Dio, alla sua misericordia e alla risposta della nostra libertà. Ed è bello pensare in questo modo all’anno che inizia: come a un cammino aperto, da scoprire, in cui avventurarci, per grazia, liberi e portatori di libertà, perdonati e dispensatori di perdono, fiduciosi nella vicinanza e nella bontà del Signore che sempre ci accompagna.
…Allora, all’inizio dell’anno, mentre ci mettiamo in cammino verso i giorni nuovi e unici che ci attendono, chiediamo al Signore di sentire in ogni momento, attorno a noi e su di noi, il calore del suo abbraccio paterno e la luce del suo sguardo benedicente, per comprendere sempre meglio e avere costantemente presente chi siamo e verso quale destino meraviglioso procediamo (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 41). Al tempo stesso, però, anche noi diamogli gloria, con la preghiera, con la santità della vita e facendoci gli uni per gli altri specchio della sua bontà.
…Cari fratelli e sorelle, in questa Festa solenne, all’inizio del nuovo anno, in prossimità della conclusione del Giubileo della speranza, accostiamoci al Presepe, nella fede, come al luogo della pace “disarmata e disarmante” per eccellenza, luogo della benedizione, in cui fare memoria dei prodigi che il Signore ha compiuto nella storia della salvezza e nella nostra esistenza, per poi ripartire, come gli umili testimoni della grotta, «glorificando e lodando Dio» (Lc 2,20) per tutto ciò che abbiamo visto e udito. Sia questo il nostro impegno, il nostro proposito per i mesi a venire, e sempre per la nostra vita cristiana.
(Dall’Omelia del Santo Padre Leone XIV, Basilica di San Pietro, Giovedì 1° gennaio 2026)