2 febbraio, San BiagioNotizie in breve - 1 febbraio 2026
Dedicò la sua vita alla cura fisica e spirituale delle persone, compiendo anche guarigioni miracolose. Durante le persecuzioni contro i cristiani si rifugiò in una caverna sul Monte Argeo vivendo in solitudine e preghiera e guidando, anche da lì, la sua Chiesa.
Scoperto e arrestato, compì il celebre miracolo della guarigione di un bambino che stava soffocando e per tale motivo è invocato come protettore della gola. Rimase fedele a Cristo fino alla morte, subendo torture e infine la decapitazione. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica in suo onore.
È tradizione introdurre, nel mezzo della celebrazione liturgica del 3 febbraio, una speciale benedizione alle “gole” dei fedeli, impartita dal parroco incrociando due candele.