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1 Gennaio 2026, Giornata Mondiale della PaceNotizie in breve - 21 dicembre 2025

Il 26 agosto 2025 la Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026, che sarà celebrata il 1° gennaio: «La pace sia con tutti voi: verso una pace “disarmata e disarmante”»
Dai primi istanti del suo pontificato, quando per la prima volta, nel pomeriggio dell'8 maggio, si è affacciato dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, fino al tema della Giornata Mondiale della Pace, la pace è rimasta il filo d’oro che attraversa le parole e i gesti di Papa Leone XIV.
Il Pontefice invita “l’umanità a rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace autentica, fondata sull’amore e sulla giustizia”. Essa deve essere disarmata, cioè “non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti”; e disarmante, perché “capace di sciogliere i conflitti, aprire i cuori e generare fiducia, empatia e speranza”. Ma non basta invocare la pace, “bisogna incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale”.
Nelle parole di Leone XIV, il tema della pace non è mai disgiunto dal contesto presente, con le sue ferite ancora aperte. “Il nostro mondo presenta le cicatrici profonde del conflitto, della disuguaglianza, del degrado ambientale e di un crescente senso di disconnessione spirituale”. La riconciliazione nasce "dalla realtà”, dai territori e dalle comunità, e cresce nelle istituzioni locali.
Non negando "differenze" e "conflittualità", ma riconoscendole, assumendole e attraversandole.
Dove il dolore sembra prevalere, nasce la responsabilità più alta: costruire un domani di riconciliazione. Leone XIV afferma con forza: "Se vuoi la pace, prepara istituzioni di pace". Non solo dalle altezze, ma "dal basso, in dialogo con tutti". La condizione universale per edificarla resta una: “Senza il perdono non ci sarà mai la pace!”.
Attraverso un gesto così forte, la pace si fa quindi "luce del mondo": la cercano "tutti", ma soprattutto i giovani, chiamati ad abitare il futuro. "Quanto ha bisogno il mondo di missionari del Vangelo che siano testimoni di giustizia e di pace!", ha detto nella Veglia del Giubileo a loro dedicato tenutasi a Tor Vergata. E ancora alle nuove generazioni, radunate in Piazza San Pietro per la Messa degli eventi dell'Anno Santo, ha affidato un grido che squarciasse il cielo e restasse memoria: "Vogliamo la pace nel mondo!"