Settimanale parrocchiale
Lo Spirito Santo incontra i nostri ragazzi
La celebrazione delle cresime

La domenica di Pentecoste è legata tradizionalmente alla celebrazione delle cresime: oggi sette giovani della nostra comunità riceveranno in pienezza lo Spirito Santo e confermeranno così il dono fatto dai loro genitori del Battesimo. La cresime è il momento della maturità cristiana, ma chi può dirsi davvero maturo? Noi che abbiamo vissuto questo momento tanti anni fa, siamo cristianamente maturi? Non so quale sia la risposta per ciascuno di voi, ma credo sia opportuno non lasciare che questa celebrazione ci sfugga dalle mani, ma accoglierla da una parte come un’occasione di verifica sulla nostra vita cristiana e dall’altra come un momento per ripartire con rinnovato entusiasmo nel vivere la nostra fede. Capita - infatti - che talvolta riduciamo la nostra fede a delle pratiche esteriori, a dei riti che nulla dicono al nostro modo di essere, di vivere, di scegliere. Se la fede è solo questo per me, allora non ho ancora incontrato realmente Gesù! Mi sono solo fermato alla superfice della proposta cristiana, ma non ne ho colto l’essenza. La fede è qualcosa che si impasta con tutta la mia vita: affetti, lavoro, riposo; è qualcosa che orienta le mie scelte facendomi capire cos’è bene e cosa non lo è, cosa è essenziale e quali cose possono essere lasciate; è entrare dentro un nuovo modo di considerare l’altro guardandolo come un dono che si presente a me; è saper fare delle differenze delle opportunità; è imparare a guardare ai miei limiti come delle occasioni di crescita. La fede è qualcosa di cui non mi devo vergognare, ma entusiasmare. E questa fede noi oggi, assieme ai nostri giovani, vogliamo professare perché solo da qui può iniziare la costruzione di una nuova umanità che sappia rendere le nostre città, le nostre case, le nostre parrocchie luoghi di veri incontri sereni, profondi, fraterni.

don Luca