Settimanale parrocchiale
Sacrificio, dono, vita: l'esperienza bella di Gesù
Inizia la Settimana Santa, giorni di grazia e di grande speranza

Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli”.
Sono queste le parole che la liturgia odierna ci fa ascoltare: parole di festa, di gioia; parole che fanno presagire una grande simpatia e stima da parte delle persone nei confronti di Gesù. Sappiamo, però, che queste grida di festa si trasformeranno, nella bocca di Gesù, in un'invocazione densa di speranza e fiducia nel Padre suo “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”.
Con questo evento, fratelli e sorelle, iniziamo la grande settimana santa, il periodo più intenso dell'anno perché, se vissuta bene, pone nella nostra vita la grazia necessaria per rendere la giusta testimonianza a Dio, per saperlo incontrare nella preghiera, per imparare a gioire del perdono che Lui (e solo Lui) può dare in misura così abbondante.
Vivremo i momenti decisivi della vita di Gesù: il dono di se che fa a noi attraverso il suo corpo e il suo sangue e la consapevolezza che amare l'altro è morire per l'altro; lo seguiremo fin sotto la croce e li, nel momento di più grande tensione, lo vedremo morire; illumineremo la notte più oscura con la luce nuova e correremo anche noi per contemplare il sepolcro vuoto e gridare al mondo la nostra gioia.
In questa settimana potremo realmente rigenerarci e ricominciare il cammino con passo diverso, più spedito e meno timido.
L'attenzione da avere, credo, sarà quella di non rimanere li solo per sentire, ma imparare ad ascoltare, a vivere ciò che la Parola di Dio ci offre, a sentire come quelle cose sono vere oggi come allora.
La nostra fede è la vita, e la mia vita non può essere solo ricordata ma va vissuta fino in fondo al meglio delle mie possibilità perché quello che il Signore chiede a ciascuno di noi è di essere uomini e donne capaci di scelte grandi e coraggiose, di giocarci fino in fondo arrivando a donare tutto ciò che siamo perché solo così la vita potrà essere realmente compiuta e acquistare il senso vero.
Qui si crea la capacità di un amore libero, vero e gratuito. Qui la mia persona può divenire capace di cose grandi - anche nel nascondimento - come lo è stato Gesù.
Approfittiamo allora di questa occasione per divenire gente nuova capace di dare ragione, attraverso la nostra esistenza, della fede che ci è stata trasmessa come il regalo più grande.
Buona settimana santa a tutti voi!

don Luca