Settimanale parrocchiale
La presentazione di Gesù al Tempio
L'offerta e la luce

Giuseppe e Maria ,in ossequio alla Legge Mosaica, si portano al Tempio per adempiere ad una prescrizione, il cui significato era come il riscattare il figlio maschio consacrato a Dio con un’offerta.
Gesù in questo episodio vive il suo primo momento oblativo al Padre, oblazione che avrà sicuramente la sua consumazione poi sul Golgota. Un Mistero quello che viviamo in questa Liturgia, più che di gaudio sembra anticipare la Pasqua del Signore, quella che Gesù vivrà in adempimento del volere del Padre.
Due sono i temi che dominano questa Liturgia : quello dell’offerta e quello della luce.
L’offerta per il riscatto del Figlio, sottoposto alla circoncisone, per Giuseppe e Maria è l’offerta dei poveri,due semplici tortore offerte per il sacrificio. Essi appartengono alla categoria di quelli che nulla posseggono umanamente, anche se posseggono un “grande tesoro” che non ha misura per essere valutato. E’ l’offerta del poco e del tutto, della vita, della propria storia nel tempo ,vista in proiezione eterna. Alla luce di ciò, oggi ,”Giornata della Vita Consacrata”, i religiosi e le religiose rinnovano la loro oblazione. Essi rimettono ancora con freschezza ed entusiasmo nelle mani di Dio quel che sono, vivono e operano nella Chiesa per il bene delle anime. L’altro tema è quello della luce, messo in risalto anche dal simbolismo della benedizione dei ceri (La Candelora). Il Profeta Isaia(9,1),guardando nel futuro ,aveva detto:” Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano nelle tenebre, Una luce rifulse”. E ,nella pienezza dei tempi, quella luce si è accesa, ha illuminato le tenebre. Questa luce è Gesù di Nazareth.
Ed è la luce che, nella Presentazione del Bambino al Tempio, arriva anche agli occhi stanchi del vecchio Simeone e al cuore della vedova Anna, E’ Simeone che ,prendendo tra le braccia quel Bambino, sente la sua vita più leggera, si sente salvato da quel Piccolo, che definisce:” luce per illuminare le genti e gloria del popolo di Israele”. Il progetto sognato da Dio e atteso nei secoli ,ora è diventato carne, l ’amore salvifico di Dio è diventato realtà in quel fanciullo che salverà il mondo, facendolo uscire dalle tenebre del peccato, anche se per tanti, a dire del vecchio Simeone, sarà segno di contraddizione, e la sua vita ,per la Madre Maria, sarà una spada che le trapasserà l’anima. Attorno a questo Bambino si giocheranno i destini della libertà dell’uomo. Bambino sarà però segno di salvezza e di misericordia per chi, come lui, entrerà, nel progetto del Padre.

don Luca