Settimanale parrocchiale
È tempo di decidere delle mie libertà
Dalle tentazioni alle scelte

Ci sono momenti della vita in cui si impongono scelte decisive: per il lavoro o la professione, per la famiglia, per l'orientamento dei figli, o più radicalmente ancora, per l'impostazione dell'esistenza in rapporto a valori autentici o a pseudovalori.
Per i credenti, il battesimo è stato la scelta fondamentale per Cristo, l'accettazione di criteri evangelici di vita. Ma vivendo nel mondo è inevitabile respirarne l'atmosfera e subirne gli influssi negativi: La sollecitazione a rincorrere i miti del profitto, della produzione, del consumo, a fondare la vita più sull'avere che sull'essere. Il fascino di queste prospettive alienanti arriva facilmente a determinare le decisioni, specialmente se manca una lucida capacità critica. Ponendosi contro ogni manipolazione della verità e smascherando ogni tradimento dell'uomo, la parola di Dio diventa criterio di giudizio e grazia liberante.
Il punto di riferimento di questa domenica è Cristo, presentato da Luca come nuovo Adamo, capostipite di una nuova umanità (cf Lc 3,23-38: la genealogia di Gesù), che nel deserto fa esperienza di incertezza: o cedere alla tentazione del prestigio umano e del facile successo, o fidarsi del Padre. La sua scelta cade dalla parte più scomoda, cioè dalla parte di Dio (vangelo), e resta fedele alla sua identità di Figlio. Per lui, al di fuori del Padre, non ci sono altri signori che meritino adorazione e servizio. Alle insinuazioni del tentatore e alla seduzione della potenza Gesù ribadisce la sua scelta di fedeltà al progetto del Padre: «Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Il primato di Dio non intende mortificare l'uomo, ma mira a salvaguardarne la libertà e la dignità.

Fonte: www.maranatha.it