Settimanale parrocchiale
Amare senza misura
Fondare sulla verità la vita personale e comunitaria

Deus caritas est”, così intitolava la sua prima Enciclica Benedetto XVI riprendendo le parole di san Giovanni. Dio è amore, un amore non statico, ma dinamico; non chiuso in se, ma aperto; un amore non individuale, ma comunitario.
E proprio oggi festeggiamo la SS. Trinità, la comunione d'amore tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, festeggiamo - potremmo quasi dire - una famiglia che è modello ed esempio per tutte le altre.
La Chiesa ha come icona da seguire proprio la SS. Trinità: con Lei si deve sempre confrontare per capire se i rapporti tra coloro che oggi la formano sono veri, puri, gratuiti.
La SS. Trinità ci parla di dono; ci invita a non guardare quanto uno ha fatto per l'altro ma ci chiede di amarci senza misura; ci invita ad essere uomini, donne, giovani, bambini con la grande speranza nel cuore, una speranza certa perché l'ha certificata Gesù che nulla di quello che ci offre la storia è fuori dallo sguardo attento del Padre.
La festa che oggi celebriamo, contrariamente a ciò che sembra - quasi fosse qualcosa di lontano o oscuro - , ci mette alle strette perché chiede a me come io sto vivendo la mia esperienza di Chiesa all'interno della comunità di Gesù Lavoratore, chiede a me quanto so darmi per il bene della mia famiglia, chiede a me quanto ciò che mi circonda mi interessa o lo sento mio.
Essere comunità vale in tutte le stagioni della vita, quando le cose vanno bene e quando vanno meno bene, quando si gioisce e quando si soffre. Essere comunità vuol dire tenerci alla propria comunità, amarla, correggerla e rispettarla soprattutto nei suoi lati più poveri e deboli.
Lo Spirito Santo, ha detto Gesù, ci guiderà alla verità tutta intera ed è su questa Verità che noi tutti dobbiamo fondare la nostra vita personale e comunitaria: questa è la più grande e difficile conversione che siamo chiamati a fare.

don Luca