Settimanale parrocchiale
Festa del 1 maggio 2012
20 aprile - 1 maggio: Gesù Lavoratore in festa

E così è finita...!
Abbiamo archiviato anche per il 2012 la grande “festa del 1 maggio”.
Una festa lunga, quella di quest'anno, 12 giorni di divertimento, giochi, ritrovo, ma anche di grande lavoro per i tanti volontari che tra fornelli, griglie, spinatrici, corde, moschettoni... si sono resi disponibili a favore del bene comune. Senza loro non sarebbe stato possibile fare nulla.
Per questo, iniziando a scrivere queste poche righe, voglio da subito dire un grandissimo grazie a tutti coloro che si sono resi disponibili per la buona realizzazione della sagra. Non è cosa facile trovare persone che con così tanta e grande generosità accettano di dedicare tempo, energie, ferie a una manifestazione parrocchiale, non è neppure così scontato che persone che non appartengono a questa comunità l'abbiano presa così a cuore. Mi verrebbe da dire che questa è quasi una festa provinciale dal momento che la gente arriva da città e paesi non così vicini a Marghera.
Sera dopo sera, evento dopo evento, la nostra festa ha gradualmente assunto un volto gioioso e sereno; ci siamo dimostrati accoglienti con le tante persone che hanno voluto condividere con noi questo momento di festa. Io sono convinto che il volto del nostro quartiere che abbiamo mostrato in questi giorni sia il volto vero di "Marghera Sud": dobbiamo levarci lo spettro di Ca' Emiliani, le Vaschette, la Rana sono storia passata che certo non va rinnegata, ma che sicuramente oggi non ci rappresenta più.
Vi assicuro che per me, ma per tutti noi credo, non è cosa facile far capire con anche qui ci siano cose belle, persone buone… Da quando sono qua, raccogliendo l'eredita lasciatami dai Salesiani, mi sono sempre battuto per riscattare questa parte di Marghera e per far capire a tutti che non si corre alcun “pericolo” arrivando nelle nostre strade.
Mi arrabbio, e anche molto, quando per un fatto sciocco e marginale accaduto tra i capannoni della sagra, i giornali titolano “Sagra a luci rosse a Gesù Lavoratore”; quando quel poco marcio che ancora stagna tra le nostre case fa più notizia di tutte le cose belle che gente buona come voi fa per il bene proprio e altrui; mi infastidisco quando la stampa non accetta di pubblicare le belle notizie che anche noi possiamo mandare.
La sagra è stata ancora una volta l'occasione per dare vita a questa parte di Marghera: credo sia l'unica occasione che abbiamo per dare un'iniezione di vita buona al nostro quartiere.
Tanti spettacoli, tanti momenti di festa, tante occasioni per rimettere al centro la persona.
Abbiamo bisogno di tutti voi, però, per continuare a proporre la Festa: non si può solo pretendere che venga fatta, bisogna anche contribuire giocandosi in prima persona soprattutto partendo dalle persone che appartengono geograficamente alla comunità. Ogni diritto comporta un dovere!!!
Allora, grazie ancora a tutti per la fatica e gli sforzi fatti in questi giorni e spero di potervi ringraziare, ancora una volta, il prossimo anno per l'edizione 2013.

don Luca