Santi del giorno

Sant' Arcadio di Cesarea di Mauritania

Martirologio Romano

A Cesarea, in Mauritania, sant'Arcadio, martire, il quale, essendosi reso latitante durante la persecuzione ed essendosi reso conto che al suo posto era stato preso un suo vicino, spontaneamente si consegnò al giudice e avendo rifiutato di sacrificare agli dei, per questo consumò il martirio dopo crudeli torture.A Costantinopoli, i santi martiri Tigrio, sacerdote ed Eutropio, lettore, leali seguaci di san Giovanni Crisostomo. Quando il santo vescovo fu esiliato, i due furono falsamente accusati di aver dato fuoco alla cattedrale a all’ aula del Senato e in più, essendosi rifiutati di sacrificare ai falsi dei, furono uccisi sotto Ottato, prefetto della città.

Biografia

Secondo la passio, Arcadio subì il matirio in Acaia, ma tutte le altre testimonianze son concordi a farne un martire di Cesarea di Mauritania (Africa). La più attendibile conferma di questa collocazione topografica è la frase: "De natali S. Arcadii, qui habet natale pridie idus ianuarii in Civitate Cesareae Mauritaniae", soprascritta a un sermone di s. Zenone vescovo di Verona. Piuttosto difficile è invece determinare l'epoca del martirio di Arcadio, ma si può pensare che egli morì circa il 304, nel corso dell'ultima persecuzione pagana. La furia dei persecutori era scatenata e bastava il più piccolo sospetto per giustificare perquisizioni e razzie; ogni giorno processioni e sacrifici idolatrici si mescolavano alle esecuzioni dei cristiani, perciò Arcadio, cittadino piuttosto in vista, disgustato, fuggì da Cesarea. Ben presto la sua assenza fu notata e i soldati trassero in arresto un suo parente per servirsene come ostaggio e sollecitare il suo ritorno. Arcadio si presentò al giudice che gli ingiunse di sacrificare agli dei, ma Arcadio sdegnosamente rifiutò e fu condannato a morire tra atroci tormenti.
La festa di Arcadio è celebrata il 12 gennaio nei martirologi latini, mentre in quelli orientali il suo nome non figura. Prezioso documento del culto di Arcadio è il sermone di s. Zenone che, probabilmente, era di origine africana e aveva una grande devozione per Arcadio. Si crede che Zenone abbia portato gli Acta a Verona, dal momento che ne fa esplicita menzione all'inizio del suo panegirico.

Mario Salsano

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