I mosaici

Sulla parete di fondo dell'abside maggiore si trova il bel ciclo musivo composto da nove scene, incastonate dentro altrettante nicchie a volta tonda, che affrontano il tema del lavoro.
Vetrate

Prima nicchia

Lavoro - Preghiera

Nella creazione Dio comandò alle piante di produrre i loro frutti, ognuna «secondo la propria specie» (Gn 1,11).
Lo stesso comando rivolge ai cristiani, che sono le piante vive della sua Chiesa, perché producano frutti di devozione, ognuno secondo il suo stato e la sua condizione.

San Francesco di Sales

Seconda nicchia

Lavoro - Onore

Il lavoro dà dignità: vivere e mangiare attraverso il lavoro delle proprie mani non è come ricevere un sostegno economico, che mi permette di vivere, sì, ma che proviene dal lavoro di altri.

Papa Francesco

Terza nicchia

Lavoro - Santificazione

Il cristiano deve essere sempre pronto a santificare la società dal di dentro, collocandosi pienamente nel mondo, ma senza essere del mondo in tutto quello che esso contiene, non per sua intrinseca proprietà, ma per difetto volontario, per il peccato di negazione di Dio, di opposizione alla sua amabile volontà salvifica.

San Josemaría

Quarta nicchia

La più benefica rivoluzione sociale

Quinta nicchia

Alzate le vostre fronti perché la redenzione è vicina

Il tempo di Dio, che irrompe nella nostra vita, chiede a ciascuno un impegno serio di vigilanza: "Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina" (Lc 21,28), dice Gesù. È tempo, perciò, di alzarsi e di pregare. Ci si alza quando si attende qualcosa, o meglio, quando si attende qualcuno. In questo caso attendiamo Gesù. Non dobbiamo restare bloccati sul nostro egocentrismo, sui nostri problemi, sulle nostre gioie o sui nostri dolori. La Parola di Dio ci esorta a rivolgere i nostri pensieri e il nostro cuore verso Colui che sta per venire. Per questo ci chiede anche di pregare.

mons. Vincenzo Paglia

Sesta nicchia

Lavoratori siate miei apostoli

Poi Gesù dice a Pietro: "Va' dove è profondo, e calate le reti". Pietro risponde: "Maestro, ci siamo dati da fare tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma al tuo comando calerò le reti" (Luca 5:4, 5). I pescatori seguono le istruzioni di Gesù e prendono così tanti pesci che le reti iniziano a rompersi! Chiedono allora ai loro compagni che sono su una barca vicina di venire ad aiutarli. Ben presto entrambe le barche sono talmente piene di pesci che cominciano ad affondare. Vedendo questo, Pietro si getta ai piedi di Gesù e gli dice: "Allontanati da me, Signore, perché sono un peccatore". Gesù risponde: "Smetti di aver timore. D'ora in poi prenderai uomini vivi" (Luca 5:8, 10) e dice a Pietro e ad Andrea: "Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini" (Matteo 4:19).

Settima nicchia

Affinché lavorasse e custodisse

Dio pone l'uomo nel centro dell'Eden "perché lo lavorasse e lo custodisse" (Gen., 2, 11).
L'uomo doveva lavorare e custodire il Paradiso. Quel lavoro tuttavia non sarebbe stato gravoso, come lo è dopo il peccato, ma piacevole, poiché permetteva di sperimentare la virtù della natura. E anche la custodia non aveva per oggetto gli invasori, ma suo scopo era che l'uomo custodisse per sé il Paradiso, evitando di perderlo con il peccato.

Ottava nicchia

Col sudore della fronte

«Ti guadagnerai il pane col sudore della tua fronte» (Gen. 3,19), sentenza che aggrava e inasprisce il rapporto fra l'uomo e le cose necessarie alla sua vita; il rapporto non sarà più facile e giocondo, ma sarà stentato e faticoso; lo sappiamo, anche dopo l'invenzione meravigliosa, propria dell'uomo moderno, di strumenti potenti e perfezionatissimi, che diminuiscono, ma alla fine non annullano la fatica dell’uomo dominatore della natura per la propria utilità.

Paolo VI

Nona nicchia

Il rifiuto della società... (Cicerone)

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