Beata Maria Teresa del Sacro Cuore (Haze), Fondatrice
7 gennaio

Martirologio Romano:
In Belgio, la beata Maria Teresa ( Giovanna ) Haze, vergine, fondatrice della Congregazione delle Figlie della Croce al servizio dei poveri e dei deboli.

Liegi, Belgio, 27 febbraio 1777 - Liegi, 7 gennaio 1876

La si può considerare quasi una bambina prodigio, che a meno di 4 anni sa già leggere e scrivere, perchè papà, professore di Lettere, dedica il suo tempo libero ad istruire i suoi sette figli. La sua è una famiglia agiata ed importante, imbevuta di religiosità anche perchè papà è segretario del principe-vescovo di Hoensbroech. Per questo appare ancora più incomprensibile che lei debba aspettare fin oltre i 50 anni a realizzare la sua vocazione. E' nata a Liegi il 27 febbraio 1782, viene battezzata con il nome di Giovanna e fin da piccola, dato che mamma frequenta abitualmente un monastero cistercense, si sente irresistibilmente attratta verso la vita religiosa e quella claustrale in particolare. Il suo gioco preferito è vestirsi da suora e mettersi a capo di un gruppetto di bambine vestite come lei, per ripetere in assoluta fedeltà i riti che ha visto celebrare in monastero. Sembra destinata al convento e al ruolo di badessa in particolare, ma arriva l'onda lunga della Rivoluzione Francese, con le truppe rivoluzionarie che invadono il Belgio e che, tra l'altro, depongono il principe-vescovo di cui papà è segretario. La sua famiglia è ovviamente la più esposta alla furia rivoluzionaria e così cerca riparo in Germania, ma quando ritorna a Liegi la situazione non è più come prima: papà è morto e i loro beni sono stati tutti confiscati. Ora bisogna lavorare per vivere e anche prendersi cura di mamma, che muore nel 1820. Terminato il suo dovere di figlia decide di donarsi a Dio, insieme alla sorella Ferdinanda, ma come "monaca in casa": insieme, disertano le riunioni famigliari, si negano anche i più innocenti passatempi, non escono più di casa se non per andare a messa, al punto che la gente finisce per ribattezzarle "le solitarie". Questo loro estraniarsi dal mondo non sembra essere la volontà di Dio: ne sono pienamente convinti sia il loro parroco che il loro padre spirituale, che le spingono ad dirigere ed insegnare nella scuola parrocchiale a pagamento. E' un periodo buio per il Belgio, assoggettato al dominio dei Paesi Bassi: non c'è libertà di insegnamento e questa è una delle poche scuole legalmente autorizzate; ma è semideserta perché a pagamento. Va invece a gonfie vele l'annesso laboratorio di ricamo, perché gratuito. Partono da questa considerazione le due sorelle, che intanto, si sono infervorate al nuovo lavoro, e propongono al parroco di aprire una scuola gratuita. Il parroco è d'accordo e la scuola decolla: non ha le autorizzazioni legali, ma è zeppa di bimbi, dietro ciascuno dei quali c'è una storia di miseria, di povertà morale e di disagio sociale. Le due sorelle si affacciano così su un panorama di povertà e di necessità che non immaginavano neppure potesse esistere. E si tuffano in queste necessità, ma non da sole: quasi senza che ne accorgessero, infatti, si sono affiancate a loro diverse ragazze di Liegi, che formano un gruppo coeso ed impegnato. Nascono così, nella più assoluta semplicità, le "Figlie della Croce" che ricevono l'abito religioso a settembre del 1833. La nostra Giovanna ha già più di 50 anni, perché c'è voluto davvero tanto a realizzare il suo sogno di bambina. Anzi, per ammetterla alla vestizione ci vuole un privilegio particolare della santa Sede a causa dell' età. Buon per lei che il Signore le riserva ancora tanti anni di vita e le permette di lavorare quasi fino alla fine. Così non lascia niente di incompiuto e recupera in fretta il tempo perso o impiegato in altro. Anzi, tira fuori tutto il buono che c'è in lei:la delicatezza, la premura, l'allegria, la disponibilità, prendendosi cura delle sue suore che si lasciano coccolare da quella seconda mamma, ex solitaria condannata forse e inacidire tra le mura di casa se non l'avessero tirata fuori in tempo, lanciandola al servizio dei poveri, specialmente se ragazze povere e malati abbandonati. Nessuno sa la tempesta che si agita invece nel suo cuore, perseguitato da una spaventosa "notte dello spirito" da cui si salva soltanto con la preghiera e con una illuminata direzione spirituale.Maria Teresa del Sacro Cuore Haze muore il 7 gennaio 1876, alla soglia dei 94 anni, e Giovanni Paolo II° la beatifica nel 1991, quando le sue figlie sono ormai sparse in tutto il mondo a rendere ancora vivo il suo carisma.

Fonte/autore: Gianpiero Pettiti

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