San Ciro, Patriarca di Costantinopoli
7 gennaio

Martirologio Romano:
A Costantinopoli, san Ciro, vescovo, il quale, mentre era monaco in Paflagonia, fu eletto vescovo della città di Costantinopoli, dalla quale fu scacciato, finendo la vita in esilio.

Monaco ad Amastri (oggi Amasra) città del Ponto Eusino, predisse il ritorno sul trono a Giustiniano II Rinotmeto quando questi fu deposto dall'usurpatore Leonzio. Nel 705, avveratasi la profezia, l'imperatore reinsediato non dimenticò Ciro e, destituito il vescovo Callinico, lo elevò all'episcopato al posto di questi. Il nuovo patriarca esercitò sull'imperatore una benefica influenza, mitigandone la crudeltà nelle vendette contro gli avversari; per opera sua, nel 710, venne ricevuto a Costantinopoli con tutti gli onori il papa Costantino. Ciro tenne il seggio episcopale per sei anni; nel 712, deposto dal barbaro Bardane, succeduto a Giustiniano col nome di Filippico, fu sostituito dal proprio segretario Giovanni ed esiliato.
E' ignoto l'anno della sua morte; il Sinassario Costantinopolitano lo commemora il 7 e l'8 gennaio.

Fonte/autore: Giorgio Cardona

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