Sant'Appiano di Comacchio, monaco
4 marzo

Martirologio Romano:
A Comacchio, sant'Appiano, monaco, il quale, lasciato il monastero di Pavia, visse da eremita recluso in quella città.

Nacque probabilmente in Liguria e fu monaco a Pavia nel monastero di San Pietro in Ciel d'Oro. Il suo abate lo inviò a Comacchio per controllare il rifornimento di sale per il monastero. Appiano non si limitò, però, a rappresentare gli interessi temporali del monastero, ma si dedicò anche con grande zelo alla cura delle anime degli abitanti della zona. Quando egli morì (presumibilmente nel secolo IX) fu sepolto nella chiesa di Comacchio, dove in seguito fu venerato.
Se ne fa memoria nell'Ordine benedettino e nel monastero di San Pietro in Ciel d'Oro il 6 novembre, a Comacchio, invece, il 4 marzo. I canonici di Ciel d'Oro festeggiavano in quest'ultimo giorno il leggendario vescovo di Pavia, di cui ricorreva la festa nella stessa città anche il 29 ottobre (cf. Acta SS. Octobris, XII, pp. 815 sg.), fino a che nella riforma del Breviario il suo nome fu cancellato. A Comacchio non si possiede più alcuna reliquia di Appiano; a Pavia, invece, si credette di possedere il corpo del preteso vescovo omonimo. I Bollandisti pensano, al contrario, che si tratti del corpo del nostro Appiano, che sarebbe stato trasportato a Pavia forse al tempo di una guerra (di un tentativo di furto da parte dei pavesi narra anche la leggenda).

Fonte/autore: Alfonso M. Zimmermann

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