Beato Macario lo Scozzese, Abate
6 gennaio

Martirologio Romano:
In Germania, il beato Macario, abate.

† Würzburg, Germania, 1153

Divenuto benedettino ancor giovane, venne in Germania dalla Scozia, insieme con i confratelli Cristiano ed Euge­nio, nel 1138 ca. Secondo lo Zimmermann, fu priore del monastero di S. Giacomo a Regensburg e da qui l'abate Dermizio (Dermitius) lo mandò a Wurzburg con undici monaci. È attestato che il vescovo Embrico (1125-46) consacrò nel 1139 Macario quale primo abate del monastero scozzese di S. Giacomo, da poco fondato in Wurzburg. Le fonti ne esaltano l'erudizione, l'esemplare vita ascetica e riportano miracoli da lui compiuti. Morì nel 1153: l'anniversario della sua morte dovrebbe essere il 6 genn. (Zimmermann, Torsy), ma lo si celebra soprattutto il 23 genn. (secondo il Torsy ed altri, anche il 24 genn. e il 19 dic.) nel vescovado di Wurzburg.
Durante il Medioevo, per un lungo periodo, la tomba del santo fu dimenticata; ma quando, nel 1614, le reliquie furono scoperte e solennemente deposte in un sacrario, nel 1615, Macario divenne ogget­to di grande venerazione popolare: lo si invocava soprattutto nelle malattie febbrili. Si racconta che presso la sua tomba siano avvenute ventotto guarigioni miracolose.
Nel 1731 fu fondata in suo onore una « Con­fraternita di Macario », arricchita di indulgenze, che ha cessato di esistere dopo la seconda guerra mon­diale. Nel 1823 avvenne la traslazione delle reliquie dal monastero, secolarizzato nel 1803, alla cappella della B. Vergine, distrutta nel 1945, e oggi rico­struita.
Nel Breve apostolico del 1734 alla Confrater­nita ed in altre testimonianze citate da Stammin-ger, Macario è detto « santo ».

Fonte/autore: Konrad Kunze

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