San Faustiniano, vescovo di Bologna
26 febbraio

Martirologio Romano:
A Bologna, san Faustiniano, vescovo, che sostenne la Chiesa durante la persecuzione di Diocleziano.

Bologna, IV secolo

S. Faustiniano, secondo la più antica lista dei vescovi dell’archidiocesi di Bologna, cioè il cosiddetto “Elenco renano” precedente al secolo XIV, è posto al secondo posto; questa notizia è confortata anche da un’iscrizione a caratteri gotici, anteriore al 1494, dove si legge che s. Zama fu il primo vescovo e s. Faustiniano il secondo.
Secondo alcuni studiosi egli sarebbe da identificare con il ‘Faustinus’ vescovo, citato da s. Atanasio vescovo di Alessandria, nella sua “Apologia contra Arianos”, in un elenco di vescovi italiani partecipanti al Concilio di Sardica (antico nome di Sofia in Bulgaria), nel 343.
L’ipotesi è accettabile in quanto questi vescovi in buona parte erano del litorale adriatico, e nell’elenco non è indicato per nessuno la città di cui erano vescovi, poi nell’antichità era abbastanza comune creare diminutivi dei nomi (Faustus = Faustinus = Faustinianus).
Se tutto ciò fa stabilire che s. Faustiniano era in carica nel 343, fa risultare come non plausibile, l’antica tradizione bolognese che dice, che durante la persecuzione di Diocleziano, morto nel 313, s. Faustiniano avrebbe divulgato la fede in Bologna; le date non corrispondono, anche perché la sede episcopale di Bologna non sembra essere sorta prima del secolo IV.
Il culto per il santo vescovo iniziò solo dopo il secolo XII; nel 1586 ad opera del cardinale Gabriele Paleotti, le reliquie furono trasferite nella cattedrale; la sua celebrazione è al 26 febbraio.

Fonte/autore: Antonio Borrelli

Top