San Germanico, Martire
19 gennaio

Martirologio Romano:
A Smirne, in Africa, la passione di san Germanico, martire di Philadelfia, il quale, al tempo degli imperatori Marco Antonino e Lucio Aurelio, fu discepolo di san Policarpo, che precedette nel martirio. Condannato dal giudice nello splendore della sua giovinezza, allontanando da sé, con l’ aiuto della grazia divina, il timore della fragilità umana, provocò spontaneamente le belve perché lo sbranassero.Vicino a Spoleto, in Umbria, il santo martire Ponziano. Si tramanda sia stato crudelmente percosso con bastoni per Cristo e in ultimo finito con la spada.

E' uno degli undici cristiani di Filadelfia, il cui martirio a Smirne precedette immediatamente quello di s. Policarpo, ed anzi è l'unico di essi di cui ci sia rimasto il nome. Ne parla un'autorevolissima fonte, il Martyrium s. Polycarpi, piú genericamente nei capp. 1-2 e 19, ed in particolare nel cap. 3. Ecco il breve testo: "Il demonio ordí moltissime insidie contro i cristiani, ma grazie a Dio non riuscí a prevalere su tutti. Infatti il fortissimo Germanico rinvigoriva la loro debolezza colla sua costanza, ed anche lui affrontò gloriosamente la prova delle fiere. Tentando il proconsole di persuaderlo ad aver riguardo della sua giovane età, egli invece aizzò e provocò la belva contro di sé, desiderando liberarsi al piú presto dal mondo ingiusto ed iniquo". Lo stesso documento poi, nell'affermare che tra i dodici martiri di Smirne, Policarpo "è l'unico ad esser da tutti ricordato", fa supporre che quando esso venne scritto, degli undici martiri di Filadelfia non esistesse un culto. E difatti di Gerardo (come degli altri) tacciono tutte le fonti eortologiche antiche, orientali ed occidentali, ed è solo con Floro e con Adone che il suo nome è entrato nei martirologi storici, in Floro al 26 gennaio (festa di s. Policarpo), in Adone e nel Martirologio Romano al 19 dello stesso mese.

Fonte/autore: Giovanni Lucchesi

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