San Romedio, Eremita
15 gennaio

Martirologio Romano:
Nel Trentino, il beato Romedio, anacoreta, il quale, donati tutti i beni alla Chiesa, si ritirò a vita penitente in un eremo, che ancora porta il suo nome.

sec. IV

La vita di san Romedio si inquadra nell'ambito dell'eremitismo intorno all'anno 1000.
Membro di una nobile famiglia dell'Alta Baviera, egli donò alla Chiesa di Trento beni e diritti posseduti nella valle dell'Inn, ritirandosi poi a vita di penitenza nell'eremo rupestre, che da lui prende nome, presso Sanzeno in Val di Non. Un culto in suo onore è testimoniato alla fine del secolo XI e si estese, con donazione di reliquie, anche al di là dello spartiacque alpino, soprattutto in luoghi, come Thaur, Sankt Georgenberg, Habach, Hohenwarth, che in qualche modo si ricollegano con le sue origini familiari.
Romedio rappresenta il capofila di un movimento eremitico, che nel Trentino ebbe lunga diffusione, e durò fino ai tempi recenti. La leggenda, fiorita intorno al Santo dal secolo XIII in poi, parla dei suoi due compagni, Abramo e Davide, che fecero vita comune con lui.
Pio X confermò, nel 1907, il suo culto 'immemorabile'.

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