Sant'Arcadio di Cesarea di Mauritania, Martire
12 gennaio

Martirologio Romano:
A Cesarea, in Mauritania, sant'Arcadio, martire, il quale, essendosi reso latitante durante la persecuzione ed essendosi reso conto che al suo posto era stato preso un suo vicino, spontaneamente si consegnò al giudice e avendo rifiutato di sacrificare agli dei, per questo consumò il martirio dopo crudeli torture.A Costantinopoli, i santi martiri Tigrio, sacerdote ed Eutropio, lettore, leali seguaci di san Giovanni Crisostomo. Quando il santo vescovo fu esiliato, i due furono falsamente accusati di aver dato fuoco alla cattedrale a all’ aula del Senato e in più, essendosi rifiutati di sacrificare ai falsi dei, furono uccisi sotto Ottato, prefetto della città.

Secondo la passio, Arcadio subì il matirio in Acaia, ma tutte le altre testimonianze son concordi a farne un martire di Cesarea di Mauritania (Africa). La più attendibile conferma di questa collocazione topografica è la frase: "De natali S. Arcadii, qui habet natale pridie idus ianuarii in Civitate Cesareae Mauritaniae", soprascritta a un sermone di s. Zenone vescovo di Verona. Piuttosto difficile è invece determinare l'epoca del martirio di Arcadio, ma si può pensare che egli morì circa il 304, nel corso dell'ultima persecuzione pagana. La furia dei persecutori era scatenata e bastava il più piccolo sospetto per giustificare perquisizioni e razzie; ogni giorno processioni e sacrifici idolatrici si mescolavano alle esecuzioni dei cristiani, perciò Arcadio, cittadino piuttosto in vista, disgustato, fuggì da Cesarea. Ben presto la sua assenza fu notata e i soldati trassero in arresto un suo parente per servirsene come ostaggio e sollecitare il suo ritorno. Arcadio si presentò al giudice che gli ingiunse di sacrificare agli dei, ma Arcadio sdegnosamente rifiutò e fu condannato a morire tra atroci tormenti.
La festa di Arcadio è celebrata il 12 gennaio nei martirologi latini, mentre in quelli orientali il suo nome non figura. Prezioso documento del culto di Arcadio è il sermone di s. Zenone che, probabilmente, era di origine africana e aveva una grande devozione per Arcadio. Si crede che Zenone abbia portato gli Acta a Verona, dal momento che ne fa esplicita menzione all'inizio del suo panegirico.

Fonte/autore: Mario Salsano

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