Beato Gundisalvo (Gonzalo, Gonsalvo) di Amarante, Domenicano
10 gennaio

Martirologio Romano:
Ad Amarante, in Portogallo, il beato Gundislavo, vescovo di Braga, il quale, dopo un lungo pellegrinaggio in Terra Santa, entrò nell'Ordine Domenicano; poi, ritiratosi in un eremo, curò la costruzione di un ponte e fu di esempio ai vicini con la preghiera e la predicazione.

Tagilde ? - Amarante, 1259

Il breviario domenicano, definisce il Beato Gundisalvo "illustre specchio dei pellegrini, degli anacoreti e dei predicatori". Nato da illustre famiglia, fu iniziato al Sacerdozio dal suo Vescovo, l'Arcivescovo di Braga, il quale ben presto gli affidò in cura la chiesa di San Pelagio su Viscella. Desideroso di visitare i luoghi della Terra Santa, santificati dalla presenza di Gesù, vi si recò col permesso del suo Arcivescovo, lasciando l'amato gregge alle cure di un vicario. Ritornato dopo molto tempo il vicario lo respinse come un intruso e Gundisalvo, senza un lamento, si ritirò in solitudine presso Amarante, per vivervi da anacoreta. Dopo un po' chiese alla Madonna un segno del divino beneplacito e la Vergine gli apparve ingiungendogli di farsi religioso in quell'Ordine dove il suo Piccolo Ufficio si cominciava e si chiudeva con l'Ave Maria. Gundisalvo, docile, si mise in cammino e guidato dalla Provvidenza bussò alla porta dei Frati Predicatori di Guimares dove comprese che era quello l'Ordine indicato dalla Madonna. Vestito il Santo Abito e finito il Noviziato fu dai superiori mandato di nuovo in Amarante dove evangelizzò instancabile quelle popolazioni. Riuscì pure, per utilità dei poveri viandanti, a far costruire un ponte sul fiume Tago, che scorreva rapido e pericoloso in quei pressi. Mori consunto dagli anni e dalle fatiche, adagiato sulla paglia, circondato dal suo popolo, accorso a ricevere un'ultima benedizione. La Madonna venne a prenderlo in una festa di angeli per condurlo in Cielo. Il suo corpo si trova in una cappella cittadina. Papa Clemente X il 10 luglio 1671 ha concesso la Messa e l'Ufficio propri, già permessi dal 1560 per il solo Portogallo.

Fonte/autore: Franco Mariani

Top