Statua della Madonna di Fatima

Per la devozione che don Armando Berna ha sempre rivolto alla Madre di Dio, fa erigere il monumento alla Madonna di Fatima (davanti alla chiesa) che inaugura nella ricorrenza del 50° anniversario della fondazione di Porto Marghera il 1° maggio 1957.

Sul retro di una fotografia riproducente la statua della Madonna di Fatima con lo sfondo della chiesa di Gesù Lavoratore, c'è un'annotazione apposta di pugno dal Parroco don Armando Berna:
"La statua Madonna di Fatima opera dello scultore prof. G. Romanelli posta di fianco alla chiesa Gesù Lavoratore come invito agli operai di avvicinarsi a Cristo, Amico inseparabile della classe lavoratrice, e come pegno certissimo della Sua materna protezione".

La data di questa fotografia non è conosciuta ma è molto probabile che risalga al 1° maggio 1957 giorno dell'inaugurazione del monumento alla Madonna di Fatima. Da notare l'assenza della parte inferiore del complesso statuario.

Archivio Parrocchia Cristo Lavoratore - Comune di Venezia/Municipalità di Marghera.

Giuseppe Romanelli (Venezia, 2 marzo 1916 - Venezia, 2 luglio 1982) dopo gli studi all'Istituto d'Arte di Venezia e poi all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, incontra Arturo Martini e Marino Marini, che vedono i suoi primi passi. Romanelli inizia l'insegnamento all'Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Venezia, e continua l'attività artistica, vicino alla corrente dello spazialismo. Partecipa alle Biennali di Venezia e le Quadriennali di Roma. Nel '77 una sua personale a Stadthaus Klagenfurt. Nel 1940 vince un premio a Ca' Pesaro (primo di vari premi, per es. il 24º Concorso Internazionale del Bronzetto 1965 - Padova, o il Premio S. Remo di scultura a Sanremo nel 1952) e inizia a eseguire trofei in bronzo da assegnarsi alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Sue opere alla Galleria d'Arte Internazionale Moderna di Venezia, a San Paolo del Brasile, al Museo Reale Numismatico dell'Aja.
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