Il riposo domenicale fa vivere da figli e non da schiavi

17 Dicembre 2017

La domenica è un giorno santo per noi, santificato dalla celebrazione eucaristica, presenza viva del Signore tra noi e per noi. È la Messa, dunque, che fa la domenica cristiana. L'astensione domenicale dal lavoro non esisteva nei primi secoli: è un apporto specifico del cristianesimo. Per tradizione biblica gli ebrei riposano il sabato, mentre nella società romana non era previsto un giorno settimanale di astensione dai lavori servili. Fu il senso cristiano del vivere da figli e non da schiavi, animato dall'Eucaristia, a fare della domenica - quasi universalmente - il giorno del riposo. senza Cristo siamo condannati a essere dominati dalla stanchezza del quotidiano, con le sue preoccupazioni, e dalla paura del domani. L'incontro domenicale con il Signore ci dà la forza di vivere l'oggi con fiducia e coraggio e di andare avanti con speranza. Il Concilio Vaticano II ha voluto ribadire che "la domenica è il giorno di festa primordiale che deve essere proposto e inculcato alla pietà dei fedeli, in modo che divenga anche giorno di gioia e di astensione dal lavoro”.
Cosa possiamo rispondere a chi dice che non serve andare a Messa nemmeno la domenica perché l'importante è vivere bene, amare il prossimo?"
È vero che la qualità della vita cristiana si misura dalla capacità di amare, come ha detto Gesù: 'Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri'. Ma come possiamo praticare il Vangelo senza attingere l'energia necessaria per farlo, una domenica dopo l'altra, alla fonte inesauribile dell'Eucaristia? Non andiamo a Messa per dare qualcosa a Dio, ma per ricevere da Lui ciò di cui abbiamo davvero bisogno.
Noi cristiani abbiamo bisogno di partecipare alla Messa domenicale perché solo con la grazia di Gesù, con la sua presenza viva in noi e tra di noi, possiamo mettere in pratica il suo comandamento, e così essere suoi testimoni credibili.

papa Francesco

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